Prima Giornata degli Amanteani nel Mondo 2005

La Calavecchia vista dall'alto

Prima Edizione
Calavecchia 8 agosto 2005

Alle 21,30, fra un tripudio di luci e di colori, sommerse dall’applauso degli astanti,

  presentatrici webL’ESORDIO …SENZA PAPERE

delle belle e simpatiche presentatrici, Laura Fruscio (in dialetto amanteano), Loredana Ponti (in lingua spagnola e francese), Ombretta Para (in dialetto toscano), Debora Giulivo (in dialetto romano) e Maria Elena Del Pizzo (in inglese ed italiano) danno il via al tanto atteso evento, con un’apparente disinvoltura che maschera perfettamente l’emozione manifestata dietro le quinte prima di catapultarsi sotto le luci dei riflettori. 

Maria Elena in apertura sottolinea le difficoltà incontrate nell’organizzare la manifestazione “resa possibile grazie all’impegno e alla generosità di alcuni soci e di pochi amici che  hanno voluto assolutamente realizzarla per porre la prima pietra di un appuntamento che, di anno in anno, speriamo diventi sempre più importante e costituisca un incontro fra gli amanteani di ogni angolo del pianeta, ma anche un incontro fra generazioni perché possano meglio comprendersi  per tramandare l’essenza della nostra appartenenza comune.

maria elena presentaUn’ appartenenza che pone le sue radici nella nostra storia di civiltà millenaria, ma che si consolida soprattutto attraverso il recupero della cultura e delle tradizioni e nel culto della memoria di quanti, anche nel loro piccolo, hanno contribuito alla crescita sociale ed economica della nostra città.

Un progetto ambizioso, ma realizzabile nella sinergia di intenti che si spera di poter incanalare affinché le volontà e le disponibilità non si disperdano in mille rivoli, ma confluiscano in un unico grande sforzo che coinvolga in prima persona tutti quelli che veramente amano Amantea, ma anche gli enti, le istituzioni e le scuole”.

ombrettaOmbretta, intervenendo di spalla,  pone l’accento sulle possibilità di ciascuno nell’inserirsi e nel collaborare:”Chi vorrà, potrà documentarsi sullo sviluppo del progetto e dare la propria collaborazione anche attraverso i nostri siti web che speriamo di potenziare e migliorare” e tiene a precisare che “la manifestazione che sta per iniziare, non è uno spettacolo fine a se stesso, ma vuole essere il tangibile inizio di un percorso nel quale contiamo di avere in futuro tanti compagni di viaggio, motivati e generosi”.

amerigo 1

 

Dopo la breve premessa sulle idee guida che ispirano la maggior parte delle sue composizioni,

AMERIGO SPINELLI
CANTA LA CALABRIA E L’EMIGRAZIONE

e le sue composizioni “Emigrante di Calabria” e “Gente di Calabria” sono coperte da scroscianti applausi.

 

 

E, prima di entrare nel vivo dello spettacolo, Maria Elena fa

UNA DOVEROSA PRECISAZIONE

“Corre l’obbligo di dare una spiegazione e fugare alcuni  malintesi.

L’Associazione Amanteani nel Mondo è l’associazione di tutti gli Amanteani, ovunque essi risiedano, quindi anche ad Amantea.

bpb bandieraE proprio da Amantea, che è la naturale sede centrale, dovrebbero partire le migliori e più corpose iniziative

Soprattutto qui tra noi dovrebbero essere meglio custoditi e tramandati tutti i patrimoni della nostra cultura, della nostra tradizione, della nostra amanteanità.

Accade invece di notare che l’amore verso la nostra città è molto più vivo e radicato, struggente ed idealizzato, soprattutto in chi vive lontano… e ancor più in chi vive molto lontano.

E allora dedichiamo questa festa  – ed un applauso – ai numerosi nostri concittadini presenti, fisicamente fra noi  e anche a quanti desideravano esserlo, ma sono ritornati ai loro luoghi di residenza per motivi familiari e di lavoro.

Fra essi è doveroso ricordare i soci fondatori Ciccio Aloe e Rocco Neve che, se vorrà Dio, contiamo di avere con noi negli anni futuri.

Ma un altro applauso facciamocelo noi, amanteani residenti, un applauso di incoraggiamento che ci aiuti a vivere meglio nella nostra città, a conservarla, a rispettarla a ridarle l’antico splendore che ne faceva “la perla del tirreno”.

deboraE’ la volta di Debora che introduce i riti iniziali comuni ad ogni manifestazione:

“Custodire e tramandare tutti i patrimoni della nostra cultura, della nostra tradizione, della nostra amanteanità: queste finalità rientrano negli scopi istituzionali che potrete conoscere consultando uno dei nostri siti, finalità e obiettivi di cui è fervente sostenitore il nostro Presidente che, con la sua serietà, con la sua modestia e con il suo equilibrio, è garanzia di successo.”

 

presidenteI SALUTI DEL PRESIDENTE:

Prende la Parola il Presidente Antonio Aloe:

“Essendo molto emozionato, mi limiterò a ringraziare gli amici che hanno contribuito ad organizzare questa festa che ci vede qui riuniti in serenità ed armonia e che pone le basi per altre e più importanti manifestazioni.

Un grazie alle autorità, ai rappresentanti degli Enti, al nostro generoso sponsor, la “Banca Popolare di Bari”, all’Amministrazione Comunale che ci ha fornito il palco, al Presidente della Provincia di Cosenza che ci ha promesso un contributo,  a tutti quelli che in questi giorni hanno sudato e trepidato perché avesse luogo questa “Prima giornata degli Amanteani nel mondo”

Alcuni anni fa, con un gruppo di amici abbiamo dato vita all’Associazione degli Amanteani nel Mondo nata col fine istituzionale di “perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale promuovendo la tutela e la valorizzazione della cultura, delle arti, delle tradizioni e del folklore, di Amantea e del suo comprensorio, e di attivare e consolidare i rapporti fra tutti i concittadini, ovunque essi risiedano”.

Un obiettivo ambizioso, ma non impossibile se saremo accompagnati ancora dalla fiducia e dalla simpatia di quanti sono entrati in contatto con noi, direttamente o attraverso i nostri siti web.

La “Prima giornata degli Amanteani nel mondo”, vista in questo contesto, vuole essere l’ultimo, ma anche il più significativo, dei primi timidi passi fatti durante questi anni e intende proporsi come la ntonuposa della prima pietra di un progetto a più ampio respiro che contiamo di presentare prima della fine del 2005 con la speranza che le finalità delle proposte ottengano il consenso ed il supporto, morale e materiale, di quanti hanno a cuore la nostra città.

La manifestazione di questa sera segna il definitivo trapasso della “Festa fra amici” che ha visto ben quindici edizioni, che abbiamo voluto sintetizzare con un gesto simbolico: la consegna  di un attestato al decano della Calavecchia, al presidente onorario del comitato della “Festa tra amici”, al signor Antonio Munno”.

SALUTI DEL SINDACO

Saluto del Sindaco Facente Funzione dottIl dott. Giovan Battista Morelli, Sindaco Facente Funzione, invitato dal Presidente, rivolge il suo benvenuto a quanti affollano la Calavecchia per questa meravigliosa serata che, a differenza degli anni passati, ha il sapore della globalizzazione ed in essa si può assaporare lo stesso calore umano del quale sono capaci gli amanteani all’estero, un calore che ricambiamo con un ricordo e un pensiero  per tutti i concittadini sparsi per il mondo. Ad essi vorrei dire che c’è il mio massimo impegno perché essi, al loro ritorno, possano trovare una città più bella e più vivibile: una città normale. Poi conclude promettendo maggior attenzione verso l’Associazione e verso questo tipo di iniziative.

UN GRAZIE DI CUORE AGLI SPONSOR

 “Questa sera, dicevamo prima, segna il passaggio dal passato al presente, con lo sguardo rivolto al futuro.

Dott. Luigi Socievole

Dott. Luigi Socievole

Questo è il messaggio che lanciamo, un messaggio reso possibile e realizzabile soprattutto grazie alla disponibilità dimostrata dalla Banca Popolare di Bari, attivata dall’intervento del nostro concittadino –dottor Luigi Socievole- e dalla favorevole accoglienza della nostra istanza da parte dell’amministratore delegato dott. Marco Jacobini  al quale siamo onorati di poter consegnare un’artistica targa in pegno della gratitudine di tutti gli amanteani nel mondo e con la speranza che a questa prima collaborazione se ne aggiungano altre, con piena soddisfazioni delle parti”.

Un altro sentito ringraziamento va all’Amministrazione Provinciale di Cosenza, nella persona del suo presidente Mario Oliverio che ha recepito la nostra istanza tendente ad ottenere un contributo finanziario per l’Associazione al fine di permetterle di muovere con minore difficoltà questi primi, difficili e fondamentali, passi del nuovo itinerario progettuale.

tonnara scrivaniaRingraziamo il rag. Rocco Aloe per aver fatto da tramite fra l’Associazione e il Presidente, sostenendo con calore la nostra richiesta e lo preghiamo di voler consegnare la nostra artistica targa a  Franco Tonnara Consigliere Provinciale  in rappresentanza del sig. Presidente della provincia, Mario Oliverio, impossibilitato a presenziare a questa manifestazione per impegni istituzionali sopravvenuti.

Preghiamo altresì Franco Tonnara  di farsi  portavoce dei nostri ringraziamenti e di auspicare forme di una più ampia collaborazione”.

(le targhe ricordo della manifestazione sono state consegnate dal Presidente al dott. Socievole per la Banca Popolare di Bari e a Franco Tonnara per il Presidente della Provincia)

LO SPETTACOLO

lauraConclusi gli adempimenti di rito,  prorompente come sempre,  Laura da il via allo spettacolo vero e proprio nel corso del quale si alterneranno cantanti e cantautori che hanno fatto la storia canora di Amantea negli ultimi decenni, il complesso “storico” dei Delfini, gruppi canori, la compagnia teatrale “Le Comete”, il fantasista Enzo Marrapodi, la proiezione di un video clip di Maria Elena, le premiazioni.

                                                           

gianni 1da GIANNI BRIGLIO
un omaggio alla poesia di Giacomino Launi

Presentato da Laura, un motivatissimo Gianni Briglio, dopo aver sottolineato quanto sia stato felice di aderire sin dal primo momento alla nascita di questa manifestazione, per restare nel tema della serata canta la canzone “Unna mutettusa” da lui musicata, insieme a Vincenzo Naccarato – meglio conosciuto come “mezzo chilo” – su versi del poeta scomparso Giacomino Launi e conclude l’esibizione con un suo vecchio cavallo di battaglia “Se non avessi più te”.

 

amedeo3AMEDEO  
Emigrato in Australia

Anche se leggermente raffreddato, si esibisce con la sua consueta grinta riscuotendo un’autentica ovazione dal numerosissimo pubblico presente che gli riconosce il merito di essere un valido “ambasciatore” della nostra cultura musicale nella lontana terra dei canguri.

 

enzo

ENZO MARRAPODI

che si professa “amanteano acquisito” con l’hobby della poesia popolare, declama  i versi di Salvatore Filocamo “U pullitru e ‘u sumeri” e quelli di Rocco Ritorto ” ‘A socera” suscitando convinti applausi a scena aperta, così come nel suo secondo intervento in conclusione di serata.

 

 

 

piccolo coroQuello degli Amanteani nel Mondo è un progetto proiettato verso il futuro e il futuro non possono essere altro che i bambini di oggi, ecco perché la manifestazione ospita con piacere  

I MAGIC PLAYS

un piccolo, grande coro, diretto da Maria Francesca Pulice e organizzato da Rinaldo Gelido.

I piccoli coristi si sono esibiti cantando “ Tali e quali” e “Una stella a Bethlemme”.

 

comete 4

 

Segue un interessanta “spaccato” sul tema dell’emigrazione offerto dalla compagnia teatrale

“LE COMETE”

tratto da  “Un ricco mondo di povertà” e magistralmente interpretato da Antonio Sesti, Enzo Alfano, Loredana Ponti e Antonella Suriano.

 

 

partenza miraglia webMentre si smorzano gli applausi al termine della commovente e suggestiva scena, le luci della Calavecchia si abbassano prima di essere completamente spente per seguire su un apposito schermo un’ opera di Maria Elena Del Pizzo:

UN VIDEO CLIP DEGNO DELL’OSCAR

nel quale immagini,  suoni,  parole,  versi danzano echeggiando la nostalgia di chi è lontano e la gioia di chi ritorna. Un montaggio che di artigianale ha solo i mezzi tecnici, ma che immediatamente risulta un vero e proprio atto d’amore capace di trasformare l’inesperta operatrice in consumata regista  che, naturalmente, riesce a trasmettere sentimenti oggettivi nei quali tutti si riconoscono e  il video, seguito  con profondo pathos e vivissima commozione, improvvisamente diventa patrimonio di tutti.

 

coro

Il momento della commozione e del ricordo viene continuato dal coro popolare preparato da Francesco Stellato e, così,  per incanto

LA PIAZZA SI TRASFORMA IN NAVATA

nella quale vibra la nenia della tradizionale “Ninna” natalizia,  prima di cedere ai tristi vocalizzi  dello “Stabat” nel quale i coristi riversano tutta la loro passione e il loro talento.

 

 

 

delfiniLe PREMIAZIONI, di cui parleremo a parte  sono solo un significativo intervallo nello spettacolo che riprende con il Gruppo Storico dei

 “DELFINI

che per quasi mezzo secolo ha allietato le nostre estati con musiche da sogno e nel quale “sopravvivono” gli intramontabili Franco Garritano  e Rocco Bonavita.

 

 

 

provenzanoPoi, finalmente, è la volta di

PINO PROVENZANO

Lo stile di un gentleman e la voce calda che tutti ricordano.  Solo da poco ha smesso l’austera divisa di comandante dei Vigili Urbani ( i giovani l’hanno conosciuto solo sotto quella veste) e immediatamente è tornato al suo primo amore: la canzone.

 

 

savioPer

SAVIO

invece è solo un fugace ritorno con il brano che gli è più caro:”Rose rosse”.  Ma entra nella parte e si scatena e il pubblico si scatena con lui: lo segue e lo applaude. Ora fa l’architetto. Noi contiamo di averlo ancora l’anno prossimo come cantante e, nel frattempo, come valido socio capace di darci consigli nella “costruzione” del futuro degli “Amanteani nel Mondo” .

 

E’ tempo di dar mano al dessert e di sturare il lambrusco e il rosolio per il

BRINDISI DI MEZZANOTTE

mentre i Delfini si preparano per il gran finale con un arrivederci al prossimo anno carico di promesse e di speranze.

…..

E’ passata di poco la mezzanotte quando la gente sfolla soddisfatta e qualcuno (probabilmente solo come souvenir), dopo aver asciugato “le lacrime di coccodrillo” trova il modo di portarsi a casa ben undici poltroncine…

Oltre 2000 anni fa uno scrittore latino, vedendo il degrado della Roma Imperiale, gridava alle turbe: “O tempora…o mores!”

Ora invece non ci resta che sussurrare “Menomale che questa volta ce ne hanno fregato solo undici!” 

Pino Del Pizzo

 

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